Fatti
I ricorrenti, [A.] (proprietario delle particelle n. 159 e 160 del Comune di Vullierens, in zona agricola, superficie per l'avvicendamento di qualità I) e [B.] (gestore agricolo, locatario di una parte della particella n. 159 per dieci anni, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2028), chiedono un permesso di costruzione per una serra a cappella multi-tunnel di 4'665 m² destinata alla coltivazione di fragole, nonché per una fossa per le acque reflue.
La serra progettata sarebbe spostata dalla particella n. 501 di Cossonay (villaggio di Allens), proprietà di un terzo. La particella n. 159 supporta già una serra agricola di 4'427 m². La superficie totale delle serre su questa particella raggiungerebbe così 9'092 m².
Il progetto è stato pubblicato dal 16 maggio al 14 giugno 2018 senza opposizioni. Nella sintesi CAMAC del 30 luglio 2018, il Servizio dello sviluppo territoriale (SDT, divenuto la Direzione generale del territorio e dell'alloggio) ha rifiutato l'autorizzazione speciale per la serra, adducendo che la superficie totale superava lo sviluppo interno ammissibile ai sensi degli art. 16a LPT e 34 cpv. 1 e 37 OPT, e che il progetto doveva trovare posto in una zona agricola specializzata ai sensi dell'art. 52a LATC. La fossa è stata invece autorizzata.
La Corte di diritto amministrativo e pubblico del Tribunale cantonale vodese (CDAP) ha respinto il ricorso con sentenza del 31 ottobre 2019 (AC.2018.0290). I ricorrenti adiscono il Tribunale federale con un ricorso in materia di diritto pubblico, chiedendo il rilascio dell'autorizzazione speciale o l'invito rivolto al municipio a rilasciare il permesso, in via subordinata il rinvio della causa. Lo SDT chiede la reiezione. L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) rileva che, se il ragionamento cantonale non può essere seguito, occorrerebbe esaminare l'ubicazione e procedere a una ponderazione degli interessi ai sensi dell'art. 34 cpv. 4 lett. b OPT.
Questione principale: la superficie delle serre esistenti sulla medesima particella deve essere presa in considerazione nel calcolo del limite di 5'000 m² di cui all'art. 37 cpv. 1 OPT, sebbene la nuova serra servirebbe un'azienda agricola distinta?
Diritto
Sulla ricevibilità, il Tribunale federale rileva che il ricorso è diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF) emanata in ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF) nell'ambito del diritto pubblico delle costruzioni (art. 82 lett. a LTF). I ricorrenti, proprietario e futuro gestore locatario, hanno la legittimazione ad agire ai sensi dell'art. 89 cpv. 1 LTF.
Nel merito, i ricorrenti sostengono che l'art. 37 OPT riguarderebbe soltanto lo sviluppo interno di un'azienda, cosicché conterebbe solo la superficie della serra progettata. Il Tribunale federale richiama i principi di interpretazione (interpretazione letterale, storica, teleologica e sistematica, pluralismo pragmatico). Il testo dell'art. 37 OPT non risponde direttamente alla questione; occorre quindi ricorrere agli altri metodi di interpretazione.
Il Tribunale federale rileva che l'art. 16a LPT, l'art. 34 OPT e la giurisprudenza (DTF 129 II 413) disciplinano lo sviluppo interno. In occasione della revisione parziale del 2007, il limite assoluto di 5'000 m² è stato mantenuto nonostante il progetto di soppressione, proprio per evitare sviluppi interni di portata incompatibile con la volontà del legislatore. Questo limite mira a evitare che uno sviluppo privo di coordinamento moltiplichi le costruzioni su un medesimo terreno, a detrimento della zona agricola, che deve restare per quanto possibile libera da costruzioni.
Il Tribunale federale conferma che occorre procedere a una valutazione globale del progetto, tenendo conto delle costruzioni già realizzate sul fondo, anche se le aziende sono distinte. Le serre, formando un'unità sotto il profilo territoriale, paesaggistico e dell'impatto sul suolo, devono essere considerate congiuntamente. Il fatto che la locazione di una parte del terreno permetterebbe di aggirare le regole non è ammissibile. La corte cantonale non ha quindi…