Fatti
Il ricorso riguarda una sentenza della Corte di diritto amministrativo e pubblico del Tribunale cantonale del Cantone di Vaud del 14 gennaio 2019 (AC.2017.0280), che conferma i permessi di costruzione rilasciati il 16 giugno 2017 dal Municipio di Vulliens al resistente, imprenditore agricolo.
Il 9 marzo 2016, il resistente ha presentato una domanda preliminare per una stalla a stabulazione libera, una fossa per liquami e un silo a torre su la particella 290, assegnata alla zona agricola e costituita da prati e campi. Dopo scambi tra il Servizio cantonale dello sviluppo territoriale (SDT) e la DGE-DIRNA, due domande di permesso sono state depositate l'8 novembre 2016: una per la stalla e la fossa per liquami fuori terra, una per un silo alto 15 m e con un diametro di 610 cm.
I ricorrenti, proprietari della particella 392 confinante (zona agricola, casa di abitazione di 104 m²), hanno presentato opposizione. La CAMAC ha rilasciato sintesi positive il 19 e 20 aprile 2017. Il Municipio ha respinto l'opposizione e rilasciato le autorizzazioni, subordinatamente al rispetto delle condizioni della sintesi CAMAC.
Dopo un sopralluogo, la corte cantonale ha confermato queste decisioni: i progetti erano conformi alla destinazione della zona agricola e non pregiudicavano il principio di tutela delle superfici per l'avvicendamento colturale (SAC). Il Presidente della I Corte di diritto pubblico ha respinto la domanda di effetto sospensivo il 7 marzo 2019.
I ricorrenti chiedono principalmente l'annullamento delle decisioni del Municipio, in subordine il rinvio della causa. Invocano una violazione del diritto di essere sentiti (rifiuto di richieste di prova relative alle SAC e alla creazione del bisogno da parte del resistente), una violazione dell'art. 3 cpv. 2 lett. a LPT, degli art. 26 e 30 OPT, dell'art. 9 Cost., dell'art. 34 cpv. 4 lett. b OPT, e un'applicazione arbitraria degli art. 85 e 86 LATC nonché dell'art. 47 RPGA (altezza del silo).
Il Tribunale cantonale rinuncia a pronunciarsi. L'SDT e la DGE-DIRNA, il Comune e il resistente chiedono il rigetto. L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) formula critiche sull'accertamento dei fatti e sull'esame della necessità delle costruzioni esistenti.
Diritto
In merito all'ammissibilità, il Tribunale federale riconosce la legittimazione a ricorrere dei vicini (art. 89 cpv. 1 LTF), poiché il loro fondo si trova a un centinaio di metri dalle costruzioni ed è esposto alle molestie dell'esercizio progettato. Il ricorso è ammissibile.
In merito al diritto di essere sentiti (art. 29 cpv. 2 Cost.), il Tribunale federale ricorda che l'autorità può porre fine all'istruttoria dopo un apprezzamento anticipato non arbitrario delle prove. Riguardo al contingente cantonale delle SAC e al forfait del 3,5 % del PDCn, la corte cantonale poteva ritenere che tale forfait apparisse elevato e non ordinare la produzione del giornale di bordo SAC. Il Cantone disponeva ancora di una riserva di 61 ha rispetto al contingente del piano settoriale federale, e i ricorrenti non hanno dimostrato un superamento. Riguardo alla creazione del bisogno da parte del resistente, il sopralluogo ha accertato che le altre particelle erano inadatte (zona di scivolamento, ristrettezza, pendenza, situazione centrale). La censura è respinta.
Nel merito, l'art. 3 cpv. 2 lett. a LPT impone di riservare all'agricoltura terreni buoni sufficienti, tra cui le SAC; il piano direttore cantonale vincola le autorità (art. 9 cpv. 1 LPT). Tuttavia, la costruzione di edifici agricoli persegue un interesse pubblico, quello di un approvvigionamento sufficiente del Paese (art. 1 cpv. 2 lett. d LPT). Essendo questi obiettivi di pari rango, l'erosione delle SAC deve essere integrata in una ponderazione generale degli interessi. In assenza di classamento in zona edificabile, non è dovuta alcuna compensazione (art. 30 cpv. 1 OPT), dato che la pianificazione cantonale prevede una attenuazione per le costruzioni agricole conformi alla zona. L'art. 30 cpv. 2 OPT è rispettato considerata la riserva disponibile, e lo è anche l'art. 30 cpv. 4 OPT, essendo la scheda stata aggiornata nel 2018.
In merito alla conformità alla zona agricola (art. 16a e 22 LPT, art. 34 OPT), le costruzioni devono essere effettivamente necessarie all'esercizio e la loro necessità si valuta oggettivamente, edificio per edificio, esaminando anzitutto la possibilità di utilizzare locali esistenti. Nel caso di specie, il…