Art. 48 CP

Circostanze attenuanti

Il giudice attenua la pena se:
  1. a. l’autore ha agito: 1. per motivi onorevoli, 2. in stato di grave angustia, 3. sotto l’impressione d’una grave minaccia, 4. ad incitamento di una persona a cui doveva obbedienza o da cui dipendeva;
  2. b. l’autore è stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima;
  3. c. l’autore ha agito cedendo a una violenta commozione dell’animo scusabile per le circostanze o in stato di profonda prostrazione;
  4. d. l’autore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui;
  5. e. la pena ha manifestamente perso di senso visto il tempo trascorso dal reato e da allora l’autore ha tenuto buona condotta.

Le sentenze di principio 6

Ordinate secondo il numero di decisioni che le citano a proposito di questo articolo. Sintesi: regesto ufficiale.

  1. 1
    Commisurazione della pena in caso di scemata imputabilità; obbligo di motivazione
    · 08/03/2010 · 751 citazioni Riassunto
  2. 2
    Circostanza attenuante del lungo tempo trascorso dal reato, infrazioni imprescrittibili
    · 27/11/2014 · 276 citazioni Riassunto
  3. 3
    Art. 34 CP, pena pecuniaria/commisurazione
    · 17/03/2008 · 239 citazioni Riassunto
  4. 4
    Salvaguardia di interessi legittimi; art. 20 CP (errore di diritto); art. 48 n. 2, art. 63 CP (commisurazione della pena)
    · 25/09/2002 · 196 citazioni Riassunto
  5. 5
    Esenzione da pena
    · 06/03/2009 · 69 citazioni Riassunto
  6. 6
    Infrazione grave alle norme della circolazione
    · 28/02/1994 · 58 citazioni Riassunto

Non pubblicate, ma imprescindibili 5

Sentenze che il TF non ha pubblicato nella raccolta ufficiale, ma che i tribunali citano come sentenze di principio.

Ultime sentenze del TF

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