Art. 48 CP
Circostanze attenuanti
Il giudice attenua la pena se:
- a. l’autore ha agito: 1. per motivi onorevoli, 2. in stato di grave angustia, 3. sotto l’impressione d’una grave minaccia, 4. ad incitamento di una persona a cui doveva obbedienza o da cui dipendeva;
- b. l’autore è stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima;
- c. l’autore ha agito cedendo a una violenta commozione dell’animo scusabile per le circostanze o in stato di profonda prostrazione;
- d. l’autore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui;
- e. la pena ha manifestamente perso di senso visto il tempo trascorso dal reato e da allora l’autore ha tenuto buona condotta.
Le sentenze di principio 6
Ordinate secondo il numero di decisioni che le citano a proposito di questo articolo. Sintesi: regesto ufficiale.
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1Commisurazione della pena in caso di scemata imputabilità; obbligo di motivazione751 citazioni
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2Circostanza attenuante del lungo tempo trascorso dal reato, infrazioni imprescrittibili276 citazioni
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3Art. 34 CP, pena pecuniaria/commisurazione239 citazioni
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4Salvaguardia di interessi legittimi; art. 20 CP (errore di diritto); art. 48 n. 2, art. 63 CP (commisurazione della pena)196 citazioni
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5Esenzione da pena69 citazioni
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6Infrazione grave alle norme della circolazione58 citazioni
Non pubblicate, ma imprescindibili 5
Sentenze che il TF non ha pubblicato nella raccolta ufficiale, ma che i tribunali citano come sentenze di principio.
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Commisurazione della pena74 citazioni
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Strafzumessung (Übertretung des Spielbankengesetzes)55 citazioni
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Mord; Willkür; Strafzumessung51 citazioni
Ultime sentenze del TF
Nessuna sentenza recente registrata per questo articolo.